Rocco Cordì: Bandire i Nazifascisti di Do.Ra. per difendere la democrazia

Non possiamo più tollerare che i nazifascisti di Do.Ra. possano ripetere impunemente i loro beceri rituali di esaltazione di regimi condannati dalla storia per la loro condotta criminale. Questi regimi hanno causato milioni di morti, hanno perseguitato cittadini inermi e oppositori, hanno soppresso libertà e democrazia.

Ciò che suscita indignazione è anche il tentativo, nel Giorno del ricordo della tragedia delle foibe, di ergersi a paladini delle vittime senza aver mai fatto i conti con i crimini compiuti dal fascismo sul confine orientale e contro la popolazione jugoslava. Per i fascisti di Do.Ra. e dintorni, l’immane tragedia delle foibe è solo un pretesto per esibirsi, con il soccorso di gruppi provenienti da altre province, nei loro macabri rituali.

Ma la loro presenza in città, dopo la provocatoria sceneggiata di sabato scorso a Palazzo Estense che ha inferto un duro colpo all’immagine di Varese e provincia, rappresenta un ulteriore oltraggio alle istituzioni democratiche nate dalla Resistenza. È una grave offesa alle vittime delle guerre causate dal nazifascismo e a quanti hanno combattuto, anche a costo della vita, per porre fine a un regime tirannico e liberticida.

Chiediamo agli organi competenti di adottare al più presto provvedimenti adeguati al fine di bandire una volta per tutte queste formazioni dichiaratamente ostili allo spirito democratico e antifascista della nostra Costituzione, ai valori fondamentali di libertà e democrazia. È ora che le leggi vigenti vengano applicate con rigore e senza tentennamenti di sorta, anche perché le idee e le azioni di tali gruppi nulla hanno a che fare con la libertà di opinione.

Chiediamo ai cittadini di farsi parte attiva in difesa dei principi democratici, riscoprendo il valore della partecipazione individuale e collettiva.

Rocco Cordì e l’Anpi sez. Macchi di Varese

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